La dieta mediterranea bio fa bene alla salute.

I risultati della ricerca del team dell'Università Tor Vergata: si riducono i rischi di malattie cardiovascolare, diabete e tumori. E con il bio diminuisce l'impatto ambientale degli alimenti

La dieta mediterranea fa bene. Ma in versione biologica fa ancora meglio.

Nella seconda parte della ricerca dell’Università di Tor Vergata viene dimostrato, confrontando gli effetti di una dieta mediterranea convenzionale con una a base di prodotti bio.

I risultati, che sono stati pubblicati su rivista scientifica,  mostrano benefici maggiori per microbiota e stress ossidativo.

Il 16 settembre a Roma verranno presentati nel dettaglio durante un convegno pubblico.

La ricerca, in breve

Il bio fa bene alla salute? Per rispondere a questa domanda, uno studio scientifico condotto dal Dipartimento di nutrigenomica dell’Università di Tor Vergata a Roma ha indagato sugli effetti sull’organismo umano di una dieta mediterranea con prodotti biologici.

Per un mese, 15 volontari sono passati da una dieta ‘fai da te’ a una mediterranea 100% bio. Prima e dopo, i ricercatori hanno esaminato la composizione del microbiota intestinale (la varietà e la qualità dei microrganismi che abitano nel nostro apparato digerente); la composizione corporea e la riduzione dello stress ossidativo. Per capire cosa fa IL BIO DENTRO DI NOI!

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Siamo quello che mangiamo

Da decenni sappiamo che la dieta mediterranea è la migliore per conservarci in buona salute. Cereali, legumi, verdura, frutta, olio d’oliva, un po’ di pesce e più raramente un po’ di carne: questa più o meno la sua descrizione.

Ma anche come sono coltivati o allevati i cibi che consumiamo è estremamente importante. L’agricoltura biologica non utilizza sostanze chimiche di sintesi nei campi, ha una grande attenzione al suolo per evitare fertilizzanti dannosi per l’ambiente e potenzialmente rischiosi anche per la salute umana. 

I protagonisti della campagna

A raccontare i risultati della campagna Tatiana e Dario, due dei volontari che si sono sottoposti alle analisi, e con la responsabile dello studio scientifico IMOD (Italian Mediterranean Organic Diet) Laura di Renzo, una delle massime esperte in nutrigenomica. Scopriamo il percorso intrapreso, come è andata e quali sono le loro aspettative.

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